Seminario di personal branding alla Fiera Campionari di Cagliari, 2019.

Facile o difficile, questo è un problema?

Ti chiedi se il Personal Branding è facile o difficile? Pensi che sia un’attività che richiede molto tempo e specifiche competenze? Addirittura che sia necessario avere un qualche tipo di predisposizione caratteriale o essere dotati della classica faccia tosta? Oppure che sia qualcosa di alchemico, misterioso, innaturale. O ancora un’attività da evitare perché capace di far “montare la testa” a coloro che lo praticano; roba da fighetti. Insomma… il Personal Branding è facile o difficile?

Si tratta di seguire un percorso che, col passare del tempo, diventa sempre più semplice e appagante fino a che diventerà naturale. Non sarà più necessario soffermarsi più del dovuto a verificare se una determinata azione sia utile o meno al nostro posizionamento ma sarà un automatismo che avremo interiorizzato grazie alla pratica.

Ad esempio, se ci troveremo a scrivere un post sui nostri social non avremo bisogno di particolari aiuti o revisioni; sapremo perfettamente cosa, come e a chi lo vogliamo comunicare. Naturalmente, non è una banalità, bisogna saper scrivere rispettando la grammatica!

Ci sono tantissimi esempi di professionisti che fanno un magnifico personal branding senza aver mai fatto un corso o aver letto un libro dedicato; sono cresciuti grazie all’esperienza, agli errori e soprattutto al tempo.

Il personal branding diventa però un’attività fondamentale per le persone che:

  • non vogliono aspettare tanti anni per raggiungere risultati, tipo me per esempio.
  • non hanno nessuna voglia di commettere errori di posizionamento.
  • non credono che sperare nella fortuna sia l’elemento fondamentale per orientare la loro carriera. 

Questione di fortuna?

Certamente tra le vostre conoscenze avrete degli esempi di persone baciate dal successo che hanno ottenuto risultati incredibili grazie a qualche colpo di fortuna o alla conoscenza giusta.

Queste persone sicuramente esistono ma, per chi come noi è abituato a lavorare sodo, la fortuna la orientiamo grazie alle nostre azioni.

Azioni che devono essere:

  • Pensate.
  • Pianificate.
  • Mirate.
  • Divulgate.
  • Reiterate.
  • Condivise.

Per questo crescere senza commettere errori che altri hanno già commesso significa:

  • Risparmiare tempo.
  • Risparmiare denaro.
  • Tutelare la propria salute.

Quindi come si può iniziare il proprio percorso personal branding?

Analisi

Quello che ti consiglio è di iniziare con un’analisi del tuo posizionamento online, molto semplice da fare anche utilizzando Google.

Dovrai avere la lucidità di analizzare il tuo profilo con molto distacco evitando di cadere nella trappola dell’autoreferenzialità. Individua senza paura le tue debolezze (nasconderle non ti aiuterà a migliorare) e i tuoi punti di forza (la base della tua strategia futura).

Strategia

Una volta verificato il tuo posizionamento è il momento di studiare le strategie di comunicazione dei tuoi competitor (o colleghi) e trovare eventuali punti di forza e di debolezza.

Obiettivi

A questo punto devi focalizzare i tuoi obiettivi (raggiungibili) e impostare una strategia che ti permetta di raggiungerli nel minor tempo possibile.

Non hai tanto tempo a disposizione? Hai pensato a un corso di personal branding?

Puoi accelerare i tempi seguendo un corso di personal branding, ecco alcuni link di professionisti seri e preparati:

https://www.skande.it

https://www.alessandromazzu.it

Se invece vorrai contattarmi possiamo iniziare insieme il tuo percorso di Personal Branding No Stress.

Ti accorgerai che il mio metodo è:

  • semplice.
  • divertente.
  • aiuta nella carriera.

A questo punto contattami via mail per una consulenza immediata.